Whisky scozzese

Le origini e l'uso del whisky nella Scozia antica.

Le origini

Le origini della distillazione sono sconosciute. Si presume, tuttavia, che la distillazione iniziò in Cina 2000 anni a.C. per propagarsi nel mondo.

Si sa per certo che nei primi secoli dell’epoca cristiana il popolo arabo fu tra i primi a sviluppare la scienza della distillazione, utilizzando i derivati per la preparazione di cosmetici. I termini alcool ed alambicco derivano appunto dalla lingua araba. Le prime nozioni giunsero in Europa dalla Terra Santa per mezzo dei frati benedettini al seguito delle crociate (nell’anno 1100 circa).

I religiosi carpirono il segreto della distillazione dai manoscritti arabi e passarono tale conoscenza ai loro confratelli nei monasteri europei. Si presume pertanto che la prima distillazione di birra d’orzo avvenne nelle Isole Britanniche nel XII secolo.

Il termine whisky deriva dalla modifica inglese del gaelico “uisge beatha“, che significa acqua vite. Parlando di whisky il primo pensiero va alla produzione scozzese.

Il whisky in Scozia

La Scozia è un Paese affascinante, dove il clima imprevedibile (e soprattutto incostante) ha plasmato la gente che ha sempre dovuto lottare per la sopravvivenza. Gente fiera, di antico retaggio, dai giusti valori di generosa ospitalità e, allo stesso tempo, gente parsimoniosa per necessità ambientali.

La storia della Scozia è ricca di lotte contro gli invasori e di battaglie tra clan per la supremazia territoriale. Il fedele compagno degli scozzesi è, da quasi un millennio, il whisky di malto.

In origine era spesso molto corposo, forte, fumoso e greve. Ad ogni distillazione il risultato era disuguale. Questa bevanda aveva una sorprendente gamma di applicazioni pratiche.

Ottima contro il freddo, preparava il viaggiatore al suo impegno ed era pronta a rifocillarlo al termine del viaggio. Era presente durante gli incontri sociali e sigillava gli accordi di lavoro.

Il whisky era utilizzato contro la febbre, usato come anestetico durante le nascite, come “fortificante” prima delle cruenti battaglie e per disinfettare le ferite. Nelle Highlands, le terre alte, il whisky si consumava tre volte al giorno, come tonificante di prima mattina, con il pasto e per interrompere la giornata di lavoro.

In passato il malt whisky era prodotto con attrezzature primitive e poco funzionali. Erano, pertanto, necessarie distillazioni aggiuntive per affinare il prodotto che raramente veniva invecchiato.

I testi di quel tempo citano le seguenti tipologie: “simplex – composita – perfectissima” rispettivamente con distillazione duplice, triplice e quadrupla. Oggi nessun whisky è distillato quatro volte perchè le tecnologie moderne non lo richiedono.

Una sola distilleria mantiene la triplice distillazione, un tempo tradizione delle Lowlands. La duplice distillazione è, da tempo, considerata sufficiente per ottenere un ottimo risultato atto all’invecchiamento.