Melrose Abbey

Le rovine della Melrose Abbey riflettono il prestigio e la ricchezza che un tempo confluivano in questo monastero che commerciava in lane e pellami con le Fiandre: questa opulenza consentì di arruolare uno stuolo di abili artisti scalpellini che trasformarono transetti, colonne e volte in veri ricami di pietra, di altissima fattura e maestria.

Parti dell’abbazia sono andate perdute, come la facciata ovest della chiesa, ma altre si sono miracolosamente salvate e mostrano ai turisti tutta la loro bellezza, come il pulpitum e il presbiterio.

Da vedere

  • Il transetto sud è arricchito da motivi ornamentali a foglie e fiori e da angeli che suonano strumenti musicali.
  • Alzate gli sguardi verso i frontoni da cui si protendono misteriosi gargolle decorative, dall’aspetto maligno.
  • Accanto alla chiesa si trova al Commendator’s House, una struttura in arenaria rossa.
  • Da non perdere il Priorwood Garde, ora adibito a frutteto.

Consigli

  • Il momento migliore per visitare l’abbazia è al tramonto, quando l’arenaria rossa si accende dei torni caldi dell’imbrunire.
  • Sotto la finestra del presbiterio noterete una lapide commemorativa: qui venne sepolto il cuore di Robert Bruce all’interno di un barile riesumato nel 1997.
  • La ricchezza dei fregi ornamentali è talmente variegata e minuziosa che un’audioguida vi sarà sicuramente utile per non perdervi alcun dettaglio.
  • Dopo la visita dell’abbazia non scappate via in fretta: anche il villaggio di Melrose è molto pittoresco e merita una sosta per le sue stradine pittoresche e graziose, i negozietti e le facciate vittoriane e georgiane.
  • All’inizio di settembre qui si svolge il Melrose Music Festival che richiama artisti folk da tutta la Scozia.

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