Lingua scozzese

Le caratteristiche e le varianti della lingua gaelica.

In Scozia si parla ovunque inglese, che è la lingua ufficiale del paese. Tuttavia, come succede in altre regioni della Gran Bretagna, la lingua viene parlata con accento ed espressioni idiomatiche regionali.

L’Inglese Scozzese (Scots)

Deriva da una variante del Lowland Scots e varia molto: da un lieve accento nel modo di pronunciare alcune parole ed espressioni, al pesante dialetto (molto particolare) della città di Glasgow e dell’Aberdeenshire nord-occidentale.

La lingua scozzese ha le proprie tradizioni letterarie e poetiche (Robert Burns) e canzoni (fra cui le ballate dei Borders). Tuttavia, fu solo nel 1983 che, per la prima volta, venne pubblicato il Nuovo Testamento in scozzese, opera dello studioso William Laughton Lorimer (1885-1967).

Abbiamo raccolto per voi un piccolo elenco di vocaboli in lingua scozzese che potreste trovare durante il vostro viaggio in Scozia.

La lingua Norrena (Norn)

Alle Orcadi e alle Shetland, si sente un accento completamente diverso con le “a” molto lunghe e parecchi vocaboli insoliti, influenzati dalle lingue nordiche: quando è molto forte, parlato fra la gente del posto, sembra più simile al danese che all’inglese.

Il Gaelico

Nelle Western Isles si sente ancora un altro accento, che talvolta viene descritto come morbido e cantato. Esso è l’eredità di una lingua a se stante: il gaelico (pronunciato Gaallic in Scozia), ancora parlato da 65.000 persone.

I viaggiatori che non conoscono affatto il gaelico, lo incontreranno probabilmente per la prima volta sulle mappe, specialmente per i monti, e sui cartelli stradali bilingue nella regione occidentale. Può capitare di sentirlo alle Western Isles, parlato spontaneamente corne prima lingua dalla gente del posto, oppure durante una funzione religiosa in gaelico, o ancora nelle canzoni. Infine, se vedete la scritta ceud mile failte, ricordate che è un caloroso benvenuto.

Il gaelico era la lingua principale della Scozia settentrionale e occidentale fino ai radicali mutamenti del XVIII secolo, causati dall’apertura delle Highlands in seguito alle ribellioni giacobite e all’abbandono forzato della terra, che sradicò intere comunità di agricoltori.

Nel XX secolo, mentre il gaelico era la lingua parlata in famiglia, l’inglese fu imposto come lingua ufficiale nelle scuole e nelle università. L’intera cultura gaelica rischiava l’estinzione, quando un rifiorire d’interesse negli anni 70 (incoraggiato dall’agguerrita campagna del Galles per promuovere la lingua gallese) la salvò.

Con il recente interesse per l’identità autonoma scozzese, il cui culmine è stato la creazione del Parlamento Scozzese negli anni ’90, il gaelico è oggi decisamente di moda. Mentre i madrelingua diminuiscono sempre più, la comprensione di questa lingua è aumentata, poiché è materia d’insegnamento nelle scuole e all’università; inoltre la cultura gaelica viene celebrata in un festival annuale, il Mod; si pubblicano giornali e libri in gaelico e vengono messi in onda programmi radiofonici e televisivi in gaelico.

Infine, in quanto parte di un più ampio interesse per le culture celtiche, il gaelico viene studiato e celebrato in tutto il mondo.

Comunn no Gàighlig è un’ agenzia per lo sviluppo, sostenuta dallo stato, che dispone di informazioni e link utili [ cnag.org.uk ].

Il progetto Am Baile (villaggio gaelico) si propone di sviluppare un sito web sponsorizzato dall’Highland Council, che offre molte risorse in relazione alla cultura e alla lingua gaeliche (www.ambaile.org.uk).