Ken Loach e il segreto di Lagavulin

Ken Loach torna a stupire e a strappare sorrisi.

Il regista scozzese ha ambientato il suo film The angels’ share totalmente in Scozia e in particolare nella sua amata Glasgow.

Oltre al suo stile inconfondibile fatto di brillanti battute, momenti di tensione e situazioni agrodolci questa volta il regista è riuscito in un piccolo miracolo, far coincidere la fantasia con la realtà.

Infatti la trama ruota attorno all’asta dell’ultima botte di Malt Mill, un prestigioso single malt Lagavulin, prodotto nella famosa distilleria sull’isola di Islay e considerato leggendario in quanto contenente il distillato allo stato puro raccolto nel giugno del 1962 direttamente dagli alambicchi della Malt Mill Distillery di Lagavulin pochi giorni prima che venisse smantellata.

Il film ha spinto la master distiller di Lagavulin a rivelare al mondo intero che il leggendario esemplare esiste davvero e che potrà essere ammirato all’interno della distilleria da tutti gli appassionati e curiosi. Fino ad oggi infatti l’esistenza di questa bottiglia era considerata solo un racconto senza fondamento in quanto dopo lo smantellamento della Malt Mill Distillery se ne erano perse le tracce.

Ma la famosa bottiglia dal 1962 venne lasciata in eredità da un mastro distillatore passando di mano in mano per essere custodita gelosamente in un luogo segreto e sicuro. Il motivo di tanta segretezza? Il Malt Mill rappresenta il DNA di Lagavulin, l’essenza delle sue note di gusto e della sua identità: se la bottiglia venisse trafugata, la ricetta e i segreti dei master distillers della distilleria rischierebbero di essere copiati e snaturati nella loro unicità e secolare prestigio.