Mangiare e bere in Scozia

Tutti i piatti più gustosi della cucina scozzese dalla colazione ai dolci.

Mangiare e bere in Scozia

La Scozia è rinomata per la qualità di alcuni suoi prodotti: il manzo e il salmone innanzitutto, ma anche i frutti di mare, il pesce affumicato e i formaggi.

Ai nostri giorni tuttavia, secondo innumerevoli studi, la maggior parte della popolazione segue una fra le peggiori diete in Europa: il consumo di cibi fritti, grassi e ricchi di colesterolo è altissimo e il numero di morti per malattie cardio-vascolari è preoccupante.

Questo drammatico peggioramento della dieta scozzese è un fenomeno abbastanza recente, risale alla seconda metà dell’800, e sono in molti, oggi, a invocare un ritorno alla dieta tradizionale: brodi con avena (o orzo) e verdure, carni bollite o arrostite, latte, aringhe e salmone, un mangiare sano e nutriente.

La colazione

Una colazione scozzese è una gioia e, con il té pomeridiano, una vera esperienza gastronomica.Il porridge innanzitutto, che per moltissimi Scozzesi è un piacere quotidiano irrinunciabile e uno dei simboli della cucina nazionale: è una ‘polentina’ di avena, che si mangia calda, con un pizzico di sale, a volte anche con zucchero di canna e del latte cremoso.

Una curiosità: gli Scozzesi si riferivano al porridge usando sempre il plurale ‘they’ (loro) e tradizionalmente ‘they’ si mangiava sempre in piedi.

Aberdeen rowies sono sfogliatine fatte con lo strutto ed il burro: si mangiano tiepide, con burro e marmalade, la marmellata d’arance amare.

Immancabili poi, soprattutto per una rilassante colazione domenicale, sono i baps, panini sofficissimi, dalla forma ovale e leggermente schiacciati, che danno il loro meglio quando sono ancora tiepidi da forno, ripieni con un uovo fritto e ayrshire bacon (pancetta) grigliata, una delle specialità scozzesi più succulente.

I gioielli della gastronomia scozzese

Cock-a-leekie e Scotch Broth sono fra i gioielli della gastronomia scozzese. Cock-a-leekie è un brodo di pollo, con porri e prugne secche; la carne può essere servita a parte oppure, sfilacciata, rimessa nel brodo; scotch broth è invece più sostanzioso: un brodo di manzo o montone, con piselli secchi, orzo, carote, cavolo e rape.

Tipico dei mesi invernali, quando non c’era molta carne fresca disponibile, era reested mutton soup, una minestra fatta con del montone seccato e salato che ricordava nell’aspetto il baccalà.

Per secoli piatto dei poveri, il mussel brose, un brodetto di cozze, ha tutte le caratteristiche di un piatto nordico: cozze (ma si possono usare anche altri frutti di mare), brodo di pesce allungato con il latte, avena per ispessire, e, alla fine, erba cipollina.

Il manzo e i piatti di carne

Anche nei momenti più bui dell’epidemia da Bse, il manzo scozzese ha sempre rappresentato un prodotto sicuro. La qualità è veramente straordinaria. Un pezzo di Aberdeen Angus (manzo) arrosto è uno dei migliori piatti che si possano desiderare.

Abbinare il manzo con i frutti di mare è una caratteristica di molta cucina britannica: in Scozia si può assaggiare una buonissima steak and oyster pie, una torta salata con manzo e ostriche. Un tempo le ostriche erano così abbondanti da essere considerate cibo da poveri e venivano aggiunte a moltissimi piatti per arricchirli e insaporirli.

Uno dei piatti di carne più popolari è anche uno dei più semplici: mince and tatties, carne trita di manzo stufata, servita con purè di patate. È uno di quei piatti che gli Scozzesi non si stancherebbero mai di mangiare, l’equivalente degli spaghetti per gli Italiani.

Nella cucina scozzese il maiale non ha invece mai avuto un ruolo fondamentale, eccezion fatta per il bacon (pancetta).

Altri piatti di carne tradizionali sono quelli a base di cacciagione, come rabbit pie, uno stufato di coniglio, spolpato e ricoperto poi di pasta sfoglia, o roast venison, il daino arrosto, spesso servito con una salsa di mirtilli.

Il pesce

Tweed Kettle è il salmone bollito (molto dolcemente) in acqua e vino, con aneto e alloro. Gli avanzi possono essere utilizzati per potted salmon,una crema di salmone e burro, aromatizzata con noce moscata, che si mangia spalmata sulle gallette di avena.

Un piatto antichissimo è cabbie-claw, baccalà (o stoccafisso) bollito e servito con una salsa al rafano e pepe di cayenna. Per gli avventurosi, crappit heid, la testa di merluzzo ripiena con il fegato del pesce mischiato ad avena.

Le patate

Gli Scozzesi contendono agli Irlandesi il primato di gran mangiatori di patate e innumerevoli, ancorché un po’ monotone, sono le ricette che le prevedono. Stovies sono le patate, a fette, prima fritte nel grasso di arrosto (o burro), con le cipolle, e poi portate a cottura con il brodo. Stovies sono l’ accompagnamento tipico del Sunday roast, l’arrosto delle domenica.

Molto buoni sono i purè di patate con l’aggiunta di pertinache e cavolo rapa, che, sembra, debbano essere accompagnati da bicchieroni di latte freddo.

I dolci

Secondo molti, la cucina scozzese è al suo meglio nella pasticceria domestica. I pudding, cotti al vapore, da mangiarsi caldi, accompagnati da custard (crema inglese) tiepida, sono veramente speciali: fra i migliori, steamed marmalade pudding, alla marmellata d’arancia o sticky toffee pudding, con i datteri.

Famosi in tutto il mondo sono shortbread, una specie di pasta frolla, estremamente ricca, burrosa, e friabile e Dundee cake, una torta ricchissima di uvette e buccia d’arancia candita, ideale per il the delle cinque.

 

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