Itinerario nella costa dell’Argyll

In questo itinerario potrete ammirare alcuni tra i paesaggi più spettacolari della Scozia.

Itinerario nella costa dell’Argyll

Percorso: 93 km

Seguendo l’itinerario costiero dell’Argyll si esplorano i fiordi e la parte occidentale costellata di isole delle Highlands inferiori.

È un viaggio che appaga tutti i sensi: è un piacere per gli occhi grazie al verde intenso dei pendii che scendono a incontrare le rive rocciose.

In primavera si sentono i canti degli uccelli tra i boschi muschiosi di quercia, si respira l’odore di salmastro e di alghe sulle lunghe coste e si possono perfino gustare le ostriche freschissime del Loch Fyne.

1° giorno

All’interno del parco nazionale del Loch Lomond e delle Trossachs, la strada risale e a Tarbet si lascia indietro le bellezze del Loch Lomond per costeggiare l’estremità settentrionale del fiordo Loch Long (long in gaelico significa nave) prima di addentrarsi nella valle Glen Croe.

Consigli

  • Questo è un paesaggio di montagna molto bello, con boschi di pini e pendii cosparsi di felci e si può vedere molto bene una montagna dal profilo caratteristico chiamata The Cobbler (il ciabattino).
  • Poco dopo aver passato lo spartiacque nel punto panoramico ‘Rest and Be Thankful‘ (riposati e ringrazia) si lascia il parco nazionale e si scende a livello del mare.
  • Presso l’estremità settentrionale del fiordo Loch Fyne si trova il parco Ardkinglas Woodland Garden, con una magnifica collezione di alberi.

L’itinerario prosegue costeggiando il fiordo fino a Inveraray. In questa piccola e attraente cittadina del Settecento ci sono molte cose da vedere tra cui il castello, la prigione (con rievocazioni storiche interpretate da attori) e una goletta a tre alberi, l’Arctic Penguin. Pernottamento nella zona in una località a piacere tra Inveraray e Lochgilphead.

2° giorno

Lungo il fiordo Loch Fyne poco dopo Inveraray si trova un museo all’aria aperta, l’Auchindrain Township Open Air Farming Museum, che riporta alla memoria la vita rurale di un tempo nelle Highlands.

Proseguendo verso sud ovest si arriva agli spettacolari giardini di Crarae, dove arbusti delle zone himalaiane e di quelle temperate crescono presso un torrente tumultuoso insieme ai rododendri. La strada piega di nuovo verso nord e si raggiunge la linda cittadina di Lochgilphead in riva al fiordo.

Consigli

  • Proseguendo da qui verso nord si trovano una quantità di monumenti primitivi e preistorici, e nel raggio di 10 chilometri dal villaggio di Kilmartin si possono visitare ben 150 siti interessanti.
  • Subito al di là del canale Crinan potrete visitare il forte roccioso di Dunadd che fu un tempo la capitale dei primi scoti (che venivano dall’Irlanda!).
  • Riprendendo la rotta, andate alla ricerca dei caim (tumuli di pietre grezze) e dei menhir. Potrete saperne di più presso il Kilmartin House Museum of Ancient Culture.
  • Il castello di Carnasserie, un tempo residenza del vescovo dell’Argyll, e i giardini Arduaine sono altri due posti dove fermarsi andando verso nord.
  • Da notare anche il breve tratto della strada secondaria verso ovest che porta sull’isola di Seil passando sul famoso ‘ponte che attraversa l’Atlantico’.

L’itinerario porta a Oban, un importante centro locale, porto di traghetti e punto di partenza per le isole occidentali. Data l’eccellente gamma di strutture ricettive, Oban è un ottimo posto dove pernottare. Ci sono inoltre ottimi negozi per fare shopping e svariati tipi di escursioni in mare.

3° giorno

Dirigendosi a nord di Oban si trova il Castello di Dunstaffnage da cui si gode una vista bellissima dello stretto di mare Firth of Lom.

Consigli

  • Cercate di vedere anche le insolite cascate Falls of Lora causate dalle maree, nelle acque salate del fiordo Loch Etive presso il ponte di Connel.
  • Lungo l’arteria principale che porta a Fort William troverete altri giardini a Kinlochlaich House e la strada stessa è molto panoramica, con i monti della penisola di Morvern che si vedono nello sfondo del fiordo Loch Linnhe.
  • La zona che state attraversando è chiamata Appin ed è legata al caso, mai risolto, di un omicidio avvenuto nel Settecento, nel periodo turbolento che seguì l’ultima rivolta giacobita. La vittima era un proprietario terriero locale appartenente al clan dei Campbell: la vicenda è narrata da Robert Louis Stevenson nel romanzo Rapito e se volete trasformarvi in detective qui troverete diversi monumenti e segnalazioni.

Per finire, il ponte di Ballachulish vi porta a percorrere l’ultimo tratto di questo itinerario che va fino a Fort William, dove c’è un’ottima scelta di negozi e di ristoranti, un museo e una distilleria di whisky di malto. Questa è la capitale scozzese degli sport all’aria aperta e perciò troverete nelle vicinanze un’ enorme quantità di attività sportive, dalle arrampicate invernali su ghiaccio alle passeggiate estive in mountain bike.